Con la Legge di bilancio per il 2026, nel caso di locazioni non superiori a 30 giorni consecutivi, il regime della cedolare secca può riguardare esclusivamente 2 appartamenti per singolo periodo di imposta.
Nel caso in cui la locazione breve riguardi più di 2 appartamenti, nel medesimo periodo d’imposta, si presuppone l’esercizio dell’attività d’impresa.
Tutto questo in termini pratici significa che se una persona fisica detiene, ad esempio, 3 immobili ad uso abitativo, non in regime di impresa, la presunzione di imprenditorialità non scatta se concede in locazione un appartamento con contratto abitativo “4+4” (o “3+2”) e i restanti 2 appartamenti li concede in locazione breve.
La presunzione di imprenditorialità porta con sé:
- L’impossibilità di applicare la cedolare secca (dal 3 appartamento in avanti) e
- L’obbligo di apertura di partita IVA con i conseguenti obblighi contabile/fiscali
- In determinate condizioni, l’obbligo di pagamento dei contributi previdenziali
Concludo evidenziando che la presunzione di imprenditorialità riguarda anche i contratti di locazione del comodatario ed i contratti di sublocazione.
Casale Monferrato, lì 26 gennaio 2026
