La rottamazione quinquies prevista dalla legge (di bilancio) 199/2025 comprende i debiti affidati alla riscossione dal 1 gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2023.
Si potrà pagare:
- in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o
- a rate bimestrali, al massimo 54
In caso di pagamento rateale le stesso dovranno essere:
- di pari ammontare
- con un importo delle singole rate non inferiore a 100 euro
Le rate bimestrali saranno assoggettate, dal 1 agosto 2026, ad un interesse pari al 3% annuo.
È importante notare che, al contrario della rottamazione quater, non è prevista la cosiddetta tolleranza di cinque giorni. Chi paga in ritardo, anche di un solo giorno, perde i benefici della definizione agevolata ed in più sono previste tre ipotesi di decadenza in caso di mancato o di insufficiente versamento:
- dell’unica rata scelta dal debitore per fare il pagamento;
- di due rate, anche non consecutive, di quelle nelle quali il debitore ha scelto di dilazionare il pagamento;
- dell’ultima rata di quelle nelle quali il debitore ha scelto di dilazionare il pagamento.
Non tutti i ruoli affidati alla riscossione dal 1 gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2023, ed ancora a pagare, potranno essere oggetto di rottamazione quinquies.
È stabilito che:
- sono esclusi dalla rottamazione quinquies gli importi dovuti a seguito di accertamenti fiscali o previdenziali
- sono oggetto della rottamazione quinquies i debiti risultanti dai singoli carichi, affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti dall’omesso versamento di:
- imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di liquidazione della dichiarazione
- contributi previdenziali dovuti all’Inps
Con la rottamazione quinquies, gli importi indicati al punto 2, potranno essere estinti senza corrispondere gli importi iscritti a ruolo a titolo di interessi e di sanzioni.
Si potrà aderire alla questa definizione agevolata presentando all’Agenzia Entrate e Riscossioni una dichiarazione solo online entro il 30 aprile 2026.
Entro il 30 giugno 2026, l’agente delle Entrate e Riscossioni comunicherà ai debitori che hanno presentato la dichiarazione:
- l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione,
- quello delle singole rate e
- la data di scadenza di ciascuna rata
Casale Monferrato, lì 12 gennaio 2026
