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Controlli preventivi sui rimborsi derivanti dai modelli 730/2026

L’Agenzia delle Entrate ha confermato anche per il periodo dichiarativo 2026 la possibilità di effettuare controlli preventivi su alcune dichiarazioni dei redditi presentate mediante modello 730, con conseguente slittamento dei tempi di erogazione dei rimborsi fiscali.

Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 182408/2026 sono stati individuati i criteri che consentiranno di selezionare le dichiarazioni da sottoporre a verifica. Tali disposizioni risultano sostanzialmente in linea con quelle adottate negli anni precedenti.

Le verifiche riguardano le dichiarazioni che siano state inviate ad esempio mediante l’inserimento di oneri deducibili o detraibili non presenti nella versione predisposta dall’Amministrazione finanziaria oppure attraverso la correzione di dati reddituali non corretti.

Non tutte le dichiarazioni oggetto di modifica saranno sottoposte a controllo. Le verifiche preventive interesseranno principalmente i modelli che evidenziano un rimborso superiore a 4.000 euro oppure quelli che presentano specifici indicatori di anomalia individuati annualmente dall’Agenzia delle Entrate.

Tra gli elementi che possono determinare la selezione della dichiarazione rientrano:

I controlli possono essere svolti sia mediante procedure automatizzate sia attraverso la richiesta di documentazione al contribuente.

L’Amministrazione finanziaria è tenuta a completare tali controlli entro quattro mesi dalla scadenza prevista per la trasmissione della dichiarazione. In presenza di verifiche preventive, l’erogazione del rimborso può subire un differimento fino a un massimo di sei mesi rispetto ai termini ordinari, con la conseguenza che alcuni contribuenti potrebbero ricevere le somme spettanti soltanto nel corso del 2027.

Casale Monferrato, lì 18 giugno 2026

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